Didattica LIS: La musica che unisce

All'Accademia musicale San Domenico Savio, la musica non è solo suono. Con il Linguaggio dei Segni (LIS), la trasformiamo in un'esperienza corporea e vibrante, accessibile a tutti. Scopri come le mani diventano strumenti e le emozioni prendono forma, creando un ponte tra mondi e abbattendo ogni barriera.

La musica come corpo e vibrazione

Con la LIS, andiamo oltre la semplice traduzione delle canzoni. La musica diventa corpo e vibrazione. Le mani non si limitano a "dire" le parole, ma si trasformano in veri strumenti, permettendo di percepire la musica non solo con le orecchie, ma con tutto il corpo. Questo approccio è rivoluzionario per tutti, udenti e non udenti, creando un accesso più diretto e profondo all'espressione musicale.

Emozioni in movimento e inclusione vera

Molti bambini, specialmente quelli con difficoltà verbali o neurodiversità, trovano più facile esprimere e riconoscere le emozioni attraverso il gesto piuttosto che la parola. Cantiamo e suoniamo rabbia, gioia, paura, tristezza e tenerezza attraverso il corpo. Il movimento diventa visibile e condivisibile, creando un'inclusione vera e non di facciata. Non separiamo gli allievi; tutti impariamo gli stessi segni, tutti "cantiamo" con le mani in un ambiente senza barriere.

Per chi è il corso di didattica LIS?

Questo corso è per chiunque condivida i nostri valori, chiunque intenda creare un ponte tra mondi, chiunque abbia a cuore la vita in armonia e desideri abbattere le barriere. È pensato per persone sorde o udenti, bambini, adulti, principianti o chi ha già esperienza. È per chi vuole scoprire un nuovo modo di comunicare attraverso la musica e le emozioni.

Cosa imparerai con la didattica LIS

Oltre a note tecniche e accordi, i partecipanti svilupperanno fiducia in se stessi e la capacità di ascoltare davvero. Sperimenteranno la gioia di fare le cose e le esperienze assieme, una gentile fermezza e la capacità di trasformare le emozioni, comprendendo che nessuna emozione va giudicata ma vissuta. Sarà un viaggio per sviluppare la memoria del cuore e un rapporto attivo tra sforzo e bellezza.

Un aneddoto che scalda il cuore

Qualche mese fa, durante un laboratorio, c’era un bambino di 9 anni, molto timido, che faticava a esprimere qualsiasi cosa con le parole. Un giorno, mentre stavamo lavorando sul tema della rabbia con la LIS, gli abbiamo chiesto di “cantare” con le mani ciò che sentiva dentro. All’inizio ha esitato. Poi, lentamente, ha iniziato a segnare. I movimenti erano forti, decisi, quasi aggressivi. Ma man mano che le mani si muovevano nell’aria, il suo viso si è rilassato. Alla fine del segno ha fatto un respiro profondo, ha sorriso timidamente e ha detto sottovoce: «…adesso non ce l’ho più dentro». Quello che nessuno si aspettava è successo pochi giorni dopo: a scuola, durante un litigio con un compagno, invece di chiudersi o reagire male, ha usato alcuni segni che avevamo imparato. Il compagno si è fermato, incuriosito. Hanno finito per “parlare” con le mani risolvendo il conflitto. Quel giorno il bambino è tornato a casa più leggero e ha detto alla mamma "Oggi non mi sono arrabbiato tanto.. e sono riuscito spiegarmi con gentilezza"La LIS non è solo un linguaggio. E' un modo per essere più liberi.

Crea il tuo sito web con Webador